Nel corso dei due anni del programma Alcotra sono state organizzate varie attività:
1) Ateliers di scambio
> 4 ateliers di scambio
Sono stati organizzati ateliers di scambio delle tecniche tra i partners. Nel corso di quattro incontri organizzati in Italia e Francia, hanno avuto luogo scambi di pratiche per l’organizzazione e la preparazione dei cantieri e dei campus, la metodologia di inventario delle strutture in pietra a secco e l’informatizzazione dei dati.
Contenuto degli ateliers di scambio :
• 23-25 aprile 2009 a Simiane-la-Rotonde-Francia : iniziazione alla tecnica di inventario
• 29 giugno – 2 luglio 2009 a Costigliole Saluzzo : tecniche di inventario e creazione di un centro di risorse, preparazione cantierie campus
• 21-23 gennaio 2010 ad Auzet-Francia : creazione di cantieri e campus, comunicazione ed esposizione finale
• 10-11 maggio 2010 a Costigliole Saluzzo: preparazione dei cantieri 2010 e dell’esposizione finale

2) Inventario del patrimonio sui siti di interesse: salvaguardare la memoria del patrimonio
> 200 schede di inventario realizzate
> Creazione di un centro di risorse in Italia
L’APARE nel quadro di questo progetto ha condiviso la sua esperienza in materia di inventario del patrimonio della pietra a secco. Un data base di dati informatici già presente in Francia è stato messo in opera sul versante italiano per censire le diverse strutture in pietra a secco e costituire un centro di risorse attorno a questo patrimonio.
Nel quadro dei campus organizzati dalle due associazioni sono state realizzate 200 schede di inventario sulle strutture in pietra a secco. Stalle, baite, mulini… sono stati inoltre raccolti sui due territori foto, disegni, piante, schede descrittive che sono state scelte e analizzate per essere inserite nel data base.
Questo data base costituisce un utile strumento per il pubblico di architetti, studenti, ricercatori, universitari, amministratori…

3) Cantieri – scuola e Campus di inventario: restauro e valorizzazione del patrimonio
> Impiego di un centinaio di volontari sui due territori d’azione
I cantieri di restauro del patrimoni hanno permesso a quasi un centinaio di volontari internazionali di partecipare al restauro di opere in pietra a secco da una parte all’altra della frontiera. Nel corso dei cantieri di due settimane questi ultimi sono stati iniziati alle tecniche di restauro del patrimonio in pietra a secco con tecniche tradizionali da personale qualificato.


Circa 60 studenti volontari si sono impegnati per la valorizzazione del patrimonio. Essi hanno portato le loro competenze al territorio realizzando l’inventario del patrimonio in pietra a secco. Nel corso delle sessioni di tre settimane, i partecipanti: studenti in architettura, del patrimonio, belle arti e fotografia, e originari di Francia, Ungheria, Italia , Repubblica Ceca, Romania, Tunisia, Turchia hanno fotografato, misurato, disegnato, descritto… più di un centinaio di strutture in pietra a secco nel territorio interessato dai lavori.
In totale si sono svolti sei cantieri in Francia nei comuni di Montsalier, Auzet, Redortiers le Contadour nelle Alpi dell’ Alta Provenza.
Cinque cantieri si sono svolti in Italia nei comuni di Sanfront, Sampeyre e Busca.
I due campus francesi si sono concentrati sulla Montagne de Lure, mentre quelli italiani si sono tenuti sul territorio delle valli Po, Varaita e Tanaro.
3) La guida franco-italiana dei percorsi della pietra a secco
> 14 circuiti identificati
Questa guida comprendono i circuiti francesi e italiani che costituiscono la via transfrontaliera della pietra a secco. Sette circuiti sono presenti nelle Alpi dell’Alta Provenza e sette nella Regione Piemonte in Italia.
Con l’aiuto di una carta di dettaglio degli itinerari i camminatori sono così invitati ad andare alla scoperta del patrimonio in pietra a secco.
4) L’esposizione: la via transfrontaliera della pietra a secco
> Alla scoperta dell’arte contadina : linea di unione tra i territori
Attraverso quindici pannelli questa esposizione presenta l’insieme delle attività portate avanti nel programma ALCOTRA e permette la scoperta delle strutture in pietra a secco più importanti da una parte all’altra della frontiera.
